L’articolo analizza alcune situazioni in attacco e in difesa di Svizzera Italia, partita valida per la qualificazione al Mondiale in Qatar del 2022. Il risultato è stato uno 0-0, l’Italia presenta un problema realizzativo non di poco conto.

Risultato finale 0-0: problemi di finalizzazione
La partita di domenica sera è stata combattuta tra Svizzera e Italia. I ragazzi di Roberto Mancini hanno faticato non tanto sul gioco, ma sotto porta hanno avuto problemi. La Svizzera ha svolto una buona gara nonostante le assenze importanti.
Analisi dell’Italia: situazioni di gioco
Mancini schiera i suoi con un 4-3-3 o 4-2-3-1. La squadra deve giocare la palla razionalmente, cercare la verticalizzazione e scambiare la palla con pochi tocchi. In difesa la squadra è spesso alta, pressa l’avversario e lo aggredisce per il recupero della palla.
Fase offensiva
- Costruzione dalla difesa

L’Italia costruisce con i due centrali Bonucci e Chiellini a cui si aggiunge anche il terzino destro Di Lorenzo. Emerson è, invece, offensivo e tende a salire. In questo modo la squadra può costruire con una linea a tre da dietro. Insigne scende sulla fascia sinistra per suggerire il passaggio a Chiellini.

Chiellini passa a Insigne che la restituisce e si accentra. Così il difensore gira la sfera verso Locatelli.

Locatelli riceve palla, attirando l’avversario, e la restituisce a Chiellini. Nel frattempo Insigne si posiziona in uno spazio appena aperto per ricevere.

Chiellini gioca in verticale su Insigne per sfruttare uno spazio, ma il difensore è poco preciso e la palla è lunga.
- Ricostruzione dalle retrovie dopo un attacco avversario

Da Donnarumma a Di Lorenzo la squadra sta ricominciando dopo un’offensiva avversaria. Il terzino destro porta palla e avanza, poi Jorginho si propone centrale. Berardi è largo a destra e Barella è frapposto tra lui e il terzino.

Di Lorenzo opta per il passaggio su Jorginho che serve velocemente a Berardi sulla destra.

Berardi di prima serve Barella che può lanciarsi nello spazio in avanti.

Barella avanza evitando la pressione avversaria e prova a premiare l’inserimento in profondità di Immobile. Sarà Sommer, l’ottimo portiere svizzero, a sventare l’azione anticipando l’attaccante della Lazio.
- Costruzione dal centrocampo

A centrocampo Jorginho ha fatto la differenza ad Euro 2020. In questa partita il play dell’Italia era un po’ sotto il suo standard. Tuttavia, va detto, resta sempre un riferimento per la squadra. La sua visione delle linee di passaggio e la sua decisione tempestiva gli permettono di fare la differenza. Altra ottima performance è stata quella di Locatelli. Il neo acquisto della Juventus, cresciuto al Sassuolo sotto la “cura” di De Zerbi, ha fatto un salto di qualità impressionante.
Jorginho prende palla e guarda per una giocata verticale. Di Lorenzo sale per dare una soluzione. Berardi si accentra, mentre Barella si porta sulla fascia (di fatto si sono invertite le loro posizioni).

Nell’Italia di Roberto Mancini si premia lo scambio della palla. Così i giocatori si avvicinano al loro portatore di palla per aumentare il supporto. Berardi va incontro per la verticale (ed eseguono un “uno due“). Locatelli è più accentrato. Anche Barella si porta più verso la trequarti. Di Lorenzo resta vicino sulla fascia destra. Persino Chiellini invade la metà campo avversaria.
- Attacco verticale
Mancini chiede ai suoi di giocare molto in verticale e con pochi tocchi. In particolare, l’allenatore italiano spinge su Immobile per fare questi movimenti. L’attaccante della Lazio è patito per la profondità. Mancini deve spesso richiamarlo e approfittare degli stop per dargli dei suggerimenti.
Esempio 1

L’azione arriva da un cambio di gioco del play Jorginho. Emerson porta la palla sulla sinistra e scambia con Chiellini che la da a Locatelli. Il neo centrocampista della Juventus cerca di verticalizzare con Immobile che gli va incontro.

Quando Locatelli e Immobile fanno il primo scambio, generano uno spazio che Insigne sfrutta tagliando dentro l’area. Immobile torna da Locatelli che subito premia l’inserimento dell’attaccante esterno del Napoli. Purtroppo la conclusione dell’esterno è imprecisa. Resta comunque un bel triangolo con giocata verticale, uno due e inserimento.
Esempio 2
Altra bella azione dell’Italia con giocata verticale a centrocampo tra Bonucci, Immobile e Jorginho.

L’azione dalla sinistra passa al centro con Jorginho che, come visto nell’analisi contro la Bulgaria, si serve di Bonucci come soluzione libera. Bonucci serve verticalmente Immobile che va incontro alla palla. L’attaccante va da Jorginho sempre verticalmente.

Il play fa subito un passaggio forte su Berardi largo a destra. Immobile e Barella si spingono rapidamente in avanti, bensì è Insigne accentratosi che sfrutta la situazione. L’esterno offensivo del Napoli taglia il buco tra i difensori. Berardi lo legge immediatamente e lo serve. Insigne arriva sotto porta ma non riesca a concludere adeguatamente. Peccato perché è una delle azioni più belle della partita.
- Tutti attaccano

Nell’Italia tutti partecipano attivamente alla fase d’attacco. L’occupazione della metà campo avversaria è tanta. Nel fotogramma ben 9 giocatori italiani stanno nella metà della Svizzera. Persino Chiellini staziona alto all’altezza all’altezza del cerchio di centrocampo.
Fase difensiva
- Pressione alta

I ragazzi di Mancini pressano alti nella metà campo avversaria. In questa situazione la Svizzera cerca di costruire dal basso, e gli italiani si posizionano con marcatura a riferimento. Ogni giocatore è vicino è controlla un avversario per rendere difficile la giocata.
- Squadra alta nella metà campo avversaria

L’Italia sta molto alta nella metà campo della Svizzera. Nel frame in alto c’è una situazione di rimessa laterale bassa. I ragazzi di Mancini sono alti a coprire i possibili passaggi e sono tanti (8). I giocatori sembrano dispiegarsi in due linee da 4 verticali al campo.
- Controllo del possesso avversario

La Svizzera prende il possesso e assume un assetto offensivo. L’Italia deve sistemarsi per una fase difensiva a controllo dell’avversario. I riferimenti vanno uomo a uomo. Insigne controlla un difensore centrale, Immobile aggredisce l’altro che ha la palla. A centrocampo Locatelli e Barella controllano il doppio play. Jorginho si prepara a coprire quello avanzato e Berardi controlla il terzino sinistro. Di Lorenzo osserva lo sviluppo dell’azione.

L’Italia cerca di non farsi schiacciare e riesce a contenere il gioco a centrocampo. In questa situazione il lavoro dei giocatori ha rallentato la fase di possesso avversaria. Berardi aggredisce un difensore centrale, mentre Immobile si lancia a inseguire un possibile passaggio al portiere. Barella controlla un potenziale supporto. Jorginho, Locatelli e un aggiunto Emerson fanno da scudo al centro.

Successivamente la Svizzera elude la prima pressione e inizia il gioco. L’Italia si dispone in un 4-4-2 per la fase difensiva, con Insigne che ripiega sulla sinistra e Barella che transita sulla destra. Berardi resta alto e Immobile deve recuperare la posizione.
- Difesa su attacchi laterali
Lato sinistro

La Svizzera prova un attacco laterale sulla fascia destra. La difesa è ordinata e disposta a 4 per il controllo degli avversari. Insigne fa una diagonale per supportare la copertura e aiutare Emerson che sta in controllo.
Lato destro

In questo frame il gioco si sposta verso il centro dopo un attacco sul fianco sinistro. La squadra di Mancini, per affrontare la situazione, ha fatto accentrare Di Lorenzo e scalare Barella sulla destra. Berardi prende la posizione di Barella, scendendo sempre a destra, e controlla il portatore di palla. Immobile resta più su a controllo del play svizzero. L’Italia, in questo caso, è stata costretta a ripiegare nella propria area con una difesa a 5 e con una disposizione 5-4-1.
Analisi della Svizzera: situazioni di gioco
Quando si pensa a queste squadre si crede che siano difensive. Invece la Svizzera è squadra abbastanza propositiva. In questa gara non aveva a disposizione i giocatori più importanti, ma la prestazione degli elvetici è stata positiva.
Fase d’attacco
- Costruzione con i difensori

Quando la Svizzera costruisce con i due difensori centrali Elvedi e Akanji, i terzini Widmer e Rodriguez si alzano sulla linea del centrocampo. Due centrocampisti Frei e Aebischer stanno bassi a fare quasi un doppio play. Il terzo di centrocampo, Sow, si alza portandosi in trequarti.

Mentre l’Italia fa ripiegare Berardi e Insigne sulla linea dei centrocampisti, lasciando il solo Immobile in pressione sulla palla, quindi assumendo uno spiegamento 4-5-1, la Svizzera tenta di giocare sulla verticale. Portando molti uomini nella zona di rifinitura, le mezzali (oppure le ali) si portano dietro quando il difensore deve passare la palla. Nel frattempo il play (Frei) si mette nello spazio lasciato libero dai centrocampisti italiani.

Durante l’azione la Svizzera cambia lato di gioco. Il terzino sinistro porta palla in avanti e guarda i movimenti dei suoi compagni. Le mezzali salgono, gli attaccanti esterni intimano la profondità. Il centravanti si propone scalando per fare una possibile rifinitura. Va notato che Sow e Zuber si sono scambiati la posizione.

L’azione torna al centro quando il terzino sinistro decide di passare al play. Il movimento della palla è servito ad aprire uno spazio. L’altro centrocampista (Aebischer), prima avanzato, ora si propone per un suggerimento verticale. Subito un attaccante esterno Steffen (accentrato) sfrutta lo spazio creatosi tra Insigne e Locatelli. L’attaccante riceve e lascia scorrere direttamente per attaccare la difesa. Come è ben visibile nel frame, gli elvetici sono riusciti ad aprire un corridoio nel centrocampo italiano.
- Costruzione dal basso con il portiere

Diversamente da quanto si possa pensare di queste squadre, la Svizzera gioca nella modernità con i suoi mezzi. In questa situazione è visibile come gli elvetici non abbiano timore di costruire dal basso giocando la palla col portiere. Sommer tiene la palla e guarda i compagni. La disposizione da al portiere non solo riferimento e spazio, ma soprattutto campo di visuale. I due difensori centrali stanno larghi e attirano Immobile e Berardi. Il terzino destro Widmer posizionato con i due centrocampisti attira Insigne, Jorginho e Barella. Forse la prospettiva dell’immagine può ingannare, ma c’è uno spazio.

Esterno alto scende e da la verticalizzazione nel corridoio creato tra Berardi e Barella. In questa situazione, dove l’Italia prende i riferimento uno a uno con linee 2-3, gli svizzeri trovano la situazione semplicemente giocando con lo spazio.

L’azione prosegue perché l’esterno alto, sceso a prendere palla, e il terzino sinistro avanzano con superiorità sul fianco destro dell’Italia. Gli esterni arrivano al fondo celermente e gli svizzeri hanno già 5 uomini pronti a colpire nell’area di rigore italiana.
Nota: tornate ai frame precedenti di questa costruzione dal basso. Zuber (esterno alto sinistro) sta nella posizione di Frei (avanzato e spostato a destra), mentre Sow sta nella sua posizione (ricordate lo scambio di prima?). Anche la Svizzera presenta un buon dinamismo.
- Attacco laterale

Anche la Svizzera sulla corsie laterali tenta soluzioni uno due per superare la pressione. In questo frangente l’Italia concentra la pressione sul suo lato sinistro (in un fazzolettino di campo). Gli elvetici passano negli spazi scambiandosi la palla con rapidi uno due tra il terzino destro Widmer e il centravanti Seferovic, poi Aebischer e il centravanti, e di nuovo la mezzala che punta il taglio interno a superare Chiellini. Il difensore commette fallo e l’azione è sventata.

Di nuovo dalla sinistra con Widmer la Svizzera ha provato le sue offensive. Lo spazio è creato dal movimento dei compagni; l’esterno offensivo Steffen si accentra e Aebischer si propone a supporto. Sulla fascia deve compensare Insigne, al centro nella zona di rifinitura si crea uno spazio. Tuttavia Widmer e compagni non lo sfruttano in questa azione.
Va notato, inoltre, che la Svizzera non si fa problemi ad attaccare con molti uomini e non ha paura dell’avversario più tecnico.
- Il sacrificio di Seferovic
Va notato il gran lavoro del centravanti svizzero Seferovic. L’attaccante è sempre pronto a supportare i compagni e a giocare con la marcatura. Si propone per la verticale andando in trequarti, gioca in rifinitura, scala a centrocampo e sui fianchi per eludere la pressione avversaria. Tanto è il sacrificio per l’attaccante dentro il gioco svizzero, ma è sempre disponibile dentro l’area quando la palla arriva negli ultimi 30 metri.

Fase difensiva
- Controllo sull’avversario

La Svizzera cerca di controllare il possesso dell’Italia. In questa situazione è in una disposizione basata sul 4-4-2, che all’occorrenza passa al 4-5-1.
- Pressione alta

Anche la formazione elvetica pressa l’Italia nella sua metà campo. Gli svizzeri non arretrano subito appena persa palla, ma tendono ad aggredire e restare su. Nel frame in alto Svizzera aveva finito la sua azione e l’Italia doveva ricostruire il gioco. Resta alta e i giocatori coprono i riferimenti italiani.

Anche nella selezione elvetica di fanno cambi di posizione quando è necessario. In questo caso Aebischer si spostato sulla sinistra, Frei a destra e Sow fa il trequartista (rotazione dei centrocampisti). La squadra è dinamica e in questo frangente assume un assetto 4-2-3-1 o 4-3-2-1.

In questa situazione l’Italia cerca di uscire con la palla. La Svizzera è molto alta e forma due linee a 3 uomini. Per contrastare l’avversario ha assunto una disposizione 4-3-3.

Conclusione: buona partita ma non basta
Sia la Svizzera che l’Italia hanno fatto una buona partita. Tra gli svizzeri mancavano alcuni giocatori importanti per la squadra. La prestazione è stata comunque molto buona.
L’Italia ha avuto momenti di difficoltà, ma tecnicamente è venuta fuori rispetto all’avversario. Complessivamente, in effetti, i dati tecnici e offensivi dell’Italia sono di poco più alti. Ciononostante la formazione di Mancini ha avuto troppi problemi sotto porta. A livello realizzativo si sono evidenziate alcune lacune importanti (come contro la Bulgaria). Eppure l’Italia ha creato molte incursioni pericolose per la difesa della Svizzera.
La prossima partita si terrà stasera contro la Lituania. Sulla carta risulta semplice la gara, nel concreto i ragazzi italiani dovranno essere decisi e affamati. La qualificazione al Mondiale Qatar 2022 non è ancora assicurata.
Va annoverato, però, un importante risultato ottenuto da questo gruppo, ovvero i 36 risultati consecutivi senza sconfitte. Si tratta di un record importante che Mancini, lo staff e i giocatori hanno ottenuto facendo un bel lavoro di gruppo. Complimenti ragazzi!
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Alla prossima!
NOTA: i fotogrammi sono immagini RAI
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